Il respiro che calma la mente

Il respiro, quell’atto naturale che ci permette di vivere, nel mondo dello Yoga è stato studiato e sviscerato in modo minuzioso. Esiste infatti una parte dedicata solo alla respirazione, il Pranayama, ovvero un insieme di tecniche di controllo del respiro che, se praticate costantemente possono realmente cambiare la qualità della vita.

Il respiro a narici alternate, anuloma-viloma, è una di queste tecniche la cui descrizione si può trovare nel libro “La lucerna dello Hatha Yoga”:

“[…]Tutta la tradizione yoga afferma che respirare dalla narice destra o da quella sinistra non è equivalente, poiché si coinvolgono tipi diversi di energie. A seconda delle situazioni può anche essere utile far prevalere una delle due narici, ma è importantissimo avere dei momenti di compensazione. In anuloma-viloma si respira a narici alterne, aiutandosi con le dita della mano destra per aprire e chiudere le narici.
Secondo le scuole più autorevoli, si deve usare il pollice per chiudere la narice destra e il mignolo e l’anulare per chiudere la sinistra, mentre l’indice e il medio sono ripiegati verso il palmo. Si comincia dopo un’espirazione, chiudendo la narice destra e inspirando dalla sinistra; al termine dell’inspirazione si chiude la sinistra, si apre la destra, si espira e si inspira da questa, poi la si chiude aprendo l’altra e così via. Si cambia dunque narice sempre a polmoni pieni, prima chiudendo la narice da cui si è inspirato e poi aprendo l’altra, evitando di avere un istante in cui entrambe le narici sono aperte.
Per equilibrare le due respirazioni, si termina con un’espirazione a sinistra.
La posizione asimmetrica del corpo può portare a irrigidire la spalla destra e a chinare il capo o a ruotarlo verso destra; è consigliato di evitarlo per ottenere il massimo di regolazione energetica.”

Consiglio di praticare anuloma-viloma da seduti ma non necessariamente a gambe incrociate in quanto se non si è abituati a stare in una posizione di questo tipo potrebbero crearsi tensioni diffuse nel corpo con conseguenti effetti negativi a discapito dei benefici della pratica. Dunque, sarà sufficiente posizionarsi seduti su una sedia, con la schiena dritta, le spalle rilassate e i piedi ben posizionati a terra.
Questa tecnica permette di sperimentare immediatamente la potenza del respiro e il fluire del Prana (forza vitale) nel corpo, aiuta a rilassare le tensioni mentali causate dai pensieri molesti quotidiani e dona un rilassamento diffuso a livello corporeo. Ovviamente, allo stesso modo di un allenamento svolto regolarmente in palestra, per avere dei risultati profondi e durevoli conviene praticare con una certa frequenza.

E dunque, come sempre, il mio consiglio è quello di provare per credere.